Tutti i post della categoria: Famiglia

“Colpire le case in comodato è una patrimoniale ingiusta”

postato il 26 gennaio 2012 da redazione

Intervista a Gian Luca Galletti (il Resto del Carlino).

La stangata Imu ipotizzata dal Comune per chi da un’abitazione in comodato gratuito ai figli (aliquota massima: 10,6 per mille) «è una vera e propria patrimoniale che punisce le famiglie». Per questo Gianluca Galletti, vicepresidente dell’Udc alla Camera, auspica che il Comune ritorni sui propri passi durante la stesura definitiva del bilancio 2012.

 Perché parla di patrimoniale?

 «Perché si parla di un 1% l’anno. Ma una cosa è una patrimoniale su un patrimonio che da reddito, altro è un genitore che fa sacrifici per acquistare una casa da dare ai figli».

 Il Comune fa fatica a fare quadrare i conti, annuncia un bilancio ‘drammatico’…

 «Comprendo bene le difficoltà che vive oggi l’assessore Silvia Giannini. Ma su questo tema sta sbagliando. Qui si mette in discussione un patto generazionale tra padri e figli, un patto che ha mantenuto solido il Paese anche nei momenti economici più difficili. Punirlo in questa maniera non è accettabile».

 I comodati gratuiti sono raddoppiati da quando sono partiti gli incentivi. Siamo a 10 mila. C’è chi ipotizza una buona fetta di evasione.

 «Ho letto i numeri e i timori di Mauro Cammarata (direttore del settore Entrate del Comune, ndr), che è un ottimo dirigente. Dico che i dubbi che ha lui li avrei anch’io».

 Dunque?

 «Bisogna avviare una forte azione di controllo su questo tipo di contratti. Perché non è accettabile fare pagare alle famiglie oneste i costi di chi si comporta male>>.

 Il Comune ha uomini e mezzi per un controllo a tappeto?

 «Sarebbero sufficienti controlli a campione. Solo l’effetto annuncio potrebbe avere già risultati molto positivi».

 A quanto fisserebbe l’aliquota per questi contratti?

 «Diciamo al 7,6 per mille, l’aliquota base per le seconde case».

 Quanto costerebbe al Comune una riduzione simile?

 «Vale tre milioni di euro».

 A chi critica, la Giannini dice: datemi alternative valide.

 «Io dico di continuare a tagliare la spesa corrente».

 Il 65% è destinato alle scuole. Come si fa a tagliare qui?

 «Si punti in maniera più decisa sulla sussidiarietà, con un sistema di convenzionamento con scuole materne pubbliche gestite da privati convenzionati. E si può negoziare il passaggio di alcune scuole comunali allo Stato».

2 Commenti

postato il 10 gennaio 2012 da redazione

Il “Quoziente Parma” funziona. Abolirlo sarebbe un pessimo segnale per le famiglie e il Paese. Più figli, meno tasse.

Gian Luca

Commenta

L’Imu l’ha messa Calderoli (e lui lo sa)

postato il 20 dicembre 2011 da redazione

Calderoli la smetta di raccontar balle. L’Imu sulla prima casa l’ha messa proprio lui. Come? Con uno dei suoi decreti legislativi di applicazione del federalismo fiscale con cui ha introdotto la Res (tassa sui rifiuti e servizi) che colpisce chiunque abiti in una casa: proprietari e inquilini.

Gian Luca

Commenta

Galletti: famiglia ok, ora aprire i mercati

postato il 15 dicembre 2011 da redazione

Un decisivo passo in avanti sulla famiglia. Ma ancora troppo poco sul versante delle liberalizzazioni. In una manovra che comunque garantisce i conti con riforme strutturali. Così il vicepresidente dei deputati dell’Udc Gian Luca Galletti commenta le ultime modifiche al decreto “Salva Italia” introdotte da governo e Parlamento. II Terzo Polo ha contribuito a queste modifiche, che Galletti – esperto economico del partito di Pier Ferdinando Casini – saluta con favore per ciò che riguarda i carichi familiari. Ma si aspetta anche un secondo round più sostanzioso sull’apertura del mercato nei servizi pubblici e quelli bancari.

 Partiamo da quest’ultimo aspetto, sul quale il governo sembra indietreggiare.

Va fatto un passo alla volta. Il decreto doveva servire a mettere m sicurezza i conti dello Stato. E lo fa in maniera strutturale. Ci sono, infatti, misure che non sono una tantum. Fa, però, passi troppo piccoli su crescita e liberalizzazioni. Sul primo versante ci sono la detassazione degli utili reinvestiti in impresa e l’aumento della detrazione dell’Irap dall’Ires. Sul secondo è rimasta la liberalizzazione per i negozi e poco altro.

Cosa vi aspettate ancora su questo punto?

Grandi passi in avanti sui servizi pubblici locali, sulle assicurazioni e, ancora di più, sulle banche. Inoltre su tutte quelle corporazioni che ancora insistono sul sistema italiano. Per il numero due centrista alla Camera si è evitato il massacro sociale dei nuclei sociale dei nuclei.

Voi avete premuto affinché le liberalizzazioni partissero subito, dopo che un emendamento, poi corretto, le aveva spostate alla fine del 2012. Molti settori, però, sono re stati fuori. Entro il prossimo anno anche queste categorie saranno chiamate a contribuire ai sacrifici?

Non dico entro il prossimo anno, ma nei prossimi mesi. Questa è un’urgenza. Intanto è stata introdotta una modifica da voi caldeggiata, l’introduzione di sgravi sull’Ici/Imu, legati al numero dei figli. La manovra è di sacrifici per gli italiani. Il Parlamento l’ha resa più equa. E siamo soddisfatti del fatto che per la prima volta sia stato inserito chiaramente m un provvedimento fiscale il concetto di famiglia. Era una nostra battaglia da anni e oggi abbiamo compito un passo, piccolo dal punto di vista economico, ma grande nell’affermazione di un valore: la famiglia è un bene di tutti.

La manovra colpisce, comunque, ceto medio e famiglie.

Vero. Ma dovremmo per un attimo pensare a cosa sarebbe successo senza di essa, con lo scatto automatico dei tagli lineari su tutte le agevolazioni alle famiglie per 20 miliardi.

La delega fiscale prevista dal governo Berlusconi…

Esatto. Possiamo dire che la manovra ha evitato il massacro sociale delle famiglie.

1 Commento

Cristina Magrini sia cittadina onoraria di Bologna

postato il 9 ottobre 2011 da Gian Luca

Caro Direttore*,
la storia di Cristina Magrini è una storia che innanzitutto tocca il cuore. Anche per Cristina, come per migliaia di persone che vivono nelle sue stesse condizioni, la vita è appesa a un filo. Solo che quel filo, invece di essere tranciato, è protetto da una famiglia che crede nel valore della vita e nella solidarietà di tanti amici; da un padre che crede nella speranza e che attraverso la speranza riesce ad essere sempre pronto, 24 ore su 24, a qualsiasi emergenza con tenacia, coraggio. Con dignità. Nella vicenda di Cristina c’è un messaggio di fondo, che parla d’amore. Il suo messaggio è un inno alla vita, le cui vibrazioni vanno oltre gli steccati ideologici per toccare le corde del cuore di tutti: laici e cattolici. Io mi unisco a quel messaggio, a quell’appello rivolto al sindaco Virginio Merola affinché le riconosca la cittadinanza onoraria di Bologna. Affinché la nostra città possa dirle: “Cara Cristina, Bologna ti vuole bene”.

Gian Luca

*Lettera al resto del Carlino.

Commenta

Vanno bene le proposte BCE e delle parti sociali, ma ci si ricordi delle famiglie

postato il 3 ottobre 2011 da Gianluca Buono

“Riceviamo e pubblichiamo” di Mario Pezzati

Nella ricetta della BCE (tagliare la spesa pubblica, rilanciare gli investimenti), manca un capitolo fondamentale: le famiglie. Sembra secondario, in un momento in cui le emergenze maggiori sono legate al debito pubblico e alla disoccupazione, ma in realtà il capitolo delle famiglie è fondamentale non solo per una questione di equità, ma proprio per un rilancio dell’economia. Il tessuto sociale italiano è formato in gran parte da famiglie e se non vengono tutelate, ma anzi tartassate, il risultato è che si ridurranno i consumi, e di conseguenza mancheranno gli acquirenti per quel che viene prodotto dall’industria. Intendiamoci, la ricetta proposta da BCE e da industriali è condivisibile, ma non bisogna dimenticare le famiglie che stanno pagando il prezzo maggiore di questa crisi e soprattutto dobbiamo premiare i cittadini onesti che pagano le tasse. Proprio per questo motivo, l’on.le Galletti si è fatto promotore di una proposta che mette al centro l’onestà: destinare tutti i soldi recuperati dall’evasione fiscale alla diminuzione delle tasse. Questa proposta ha il pregio di mettere al centro della discussione l’evasione fiscale, premiando gli onesti e anzi stimolando gli italiani a partecipare attivamente alla lotta all’evasione. Ovviamente questo non basta, e anzi in una economia sempre più globalizzata, bisognerebbe rilanciare l’Europa a livello politico tramite una maggiore coesione nelle scelte economiche: lasciare che ogni nazione provveda autonomamente alle decisioni di politica economica ha l’unico risultato di aumentare le incertezze, rallentare l’azione di risanamento generale, e quindi aumentare l’instabilità che è la vera nemica di una crescita economica stabile e duratura.

Commenta

Fare una famiglia significa fare un’impresa.

postato il 2 ottobre 2011 da Adriano Frinchi

 

Fare una famiglia significa fare un’impresa. Oggi, in un’intervista rilasciata ad Avvenire, spiego perché le ricette Bce-imprese sono condivisibili e perché i proventi di queste riforme vanno destinate anche al Fattore famiglia.

Gian Luca

 

 

 

Commenta

Connect with Facebook

Ultimi commenti

  • mario pezzati: direi che è stato messo il dito sulla piaga: la mancata cura e manutenzione delle strade, da unire ad...
  • anna giunchi: grande, Onorevole…era ora se ne parlasse. Per i bolognesi assistere a questo degrado è...
  • francesco: Bene il dietrofront della Rai, un canone x pc e tablet sarebbe stato ridicolo.
  • mario pezzati: pienamente d’accordo con carlotta e francesco…. per altro, gli stessi inglesi hanno...
  • francesco: Sembra quasi che le olimpiadi a roma fossero un capriccio e Monti il genitore intransigente che non ha...