domenica 22 gennaio Rai 1 ‘Domenica In’
postato il 20 gennaio 2012 da veronicaAlle ore 15 sarò ospite a Domenica In – L’Arena di Massimo Giletti e parlaremo di Liberalizzazioni
Gian Luca
Alle ore 15 sarò ospite a Domenica In – L’Arena di Massimo Giletti e parlaremo di Liberalizzazioni
Gian Luca
Ospite insieme a : Maria Stella Gelmini, Guido Gentili, Piero Sansonetti, Cristina Giudici, Alberto Mingardi.
Liberalizzazioni a 360 gradi. Stop al benaltrismo. I segnali per una svolta epocale ci sono tutti.
La sostanza c’è, ora guardia alta (Fabrizio Forquet – Il Sole 24 Ore)
Concorrenza non significa meno regole (Franco Bruni – La Stampa)
Consensi bipartisan ma il Pdl “soffre” (Lina Palmerini – Il Sole 24 Ore)
Gli italiani tornano a fare lavori da immigrati (non i giovani però) (Luca Ricolfi – Panorama)
Non c’è equità sociale senza una casa per i giovani (Carla Collicelli – Avvenire)
Le liberalizzazioni sono indispensabili soprattutto per i giovani, per premiare il merito e garantire parità sociale. L’Europa ce le chiede a gran voce per favorire la concorrenza superando le logiche corporative e questo governo le ha puntualmente inserite nella propria agenda. Se non si inizia mai non si finisce nemmeno mai. Nessuno vuole liberalizzazioni selvagge, ma basta con il benaltrismo. Questa riforma deve essere a 360 gradi.
Gian Luca
La maggioranza per sostenere il governo Monti nella sfida europea c’è. Avanti uniti. Nel frattempo imperversa la bufera nella Lega.
Mozione comune “pro-Monti” (Lina Palmerini – Il Sole 24 Ore)
Casini: noi maggioranza vera. Ma Bersani e Alfano lo frenano (Paola Di Caro – Corriere della Sera)
Una grande coalizione di fatto (Stefano Folli – Il Sole 24 Ore)
Concorrenza vuol dire equità (Luigi Guiso e Fabiano Schivardi – Il Sole 24 Ore)
Resa dei conti nella Lega (Alessandro Da Rold- Il Riformista)
L’amaro sfogo di Bossi: vogliono prendersi la Lega (Giovanni Cerruti – La Stampa)
Intervista a Il Resto del Carlino
Ridurre le spesse («troppo alte») per il funzionamento del Comune e battere cassa in Regione. Sono fra gli ingredienti della ricetta che, secondo Gianluca Galletti — vicepresidente dell’Udc alla Camera, già assessore al Bilancio del sindaco Giorgio Guazzaloca, — consentirebbero al sindaco Virginio Merola di varare la difficile manovra 2012 «contenendo il più possibile gli aumenti delle tariffe» per i bolognesi.
Tagliare la spesa corrente. Ci sono margini?
«Ci sono. La spesa corrente del Comune è l’80% della spesa totale. Troppo. Molto di più di Firenze (60%) e Verona (45%). Anche la media nazionale (67%) è molto più bassa: dunque, ci sono ampi margini per potere tagliare. E un 2% in meno di spesa corrente vale circa 10 milioni».
Perché cita Firenze e Verona?
«Sono città del centronord omogenee a Bologna, anche come numero di abitanti, con i conti a posto».
Cosa significa avere una spesa corrente alta?
«Vuole dire avere meno soldi da investire. Infatti, il Comune investe molto poco: il 12% della spesa totale, contro il 19% di Firenze e il 37% di Verona. E una città che non investe, a cominciare dalla manutenzione di strade e scuole, piano piano va allo sfascio».
Quale voce incide di più sulla spesa corrente?
«La funzione che si chiama ‘ amministrazione, di gestione e controllo’. Anche qui, spendiamo più degli altri: il 30,47%, contro il 28,10% di Verona e il 25,57% di Firenze.
Di che spese si tratta?
«Tipiche spese per il funzionamento della macchina comunale, non certo essenziali per il cittadino».
Lei invita il sindaco a fare la voce grossa con la Regione. Perché?
«Perché se è vero che il Comune deve chiedere meno tagli allo Stato, è anche vero che la Regione Emilia-Romagna non è certo generosa con Bologna».
Può fare qualche esempio?
«I trasferimenti della Regione per funzioni non delegate (cioè di aiuto alla gestione dell’amministrazione comunale) sono molto inferiori nel caso del Comune di Bologna rispetto a Verona e Firenze».
Nella sostanza?
«Sul totale dei trasferimenti correnti, quelli regionali al Comune ammontano soltanto al 6,27%. Quelli della Regione Toscana a Firenze sono il 17,39%, mentre quelli del Veneto per Verona arrivano al 28,35%. Giusto, dunque, il conflitto con lo Stato, ma credo che sarebbe bene cominciare a pretendere di più anche dalla Regione».
Perché la Regione è così stretta?
«Viene il dubbio che spenda molto in conto proprio, cioè per la propria gestione e che per Bologna resti poco>>.
Che effetto avrebbe l’applicazione della sua ricetta?
«E una strada possibile per contenere il più possibili aumenti di tariffe che sarebbero insopportabili per molte famiglie bolognesi. Se la giunta Merola ci proverà, l’Udc sarà al suo fianco».
Abbiamo detto a Monti che le liberalizzazioni devono coinvolgere tutti, a partire dai servizi pubblici locali su gas, luce e acqua. La separazione fra reti e gestione è indispensabile per una concorrenza vera che offra alle famiglie migliori servizi a tariffe più basse.
Gian Luca
Ore 14,30 – Sarò ospite di Sky TG24
Discuteremo di attualità politica con Pier Paolo Baretta, Gian Antonio Stella e Giorgio Santini.
Gian Luca
Alberto D’Argenio – Bossi: Non siamo forcaioli. Ma la base si ribella (la Repubblica)
Rodolfo Sala – L’ira di Maroni, Cambiamo Umberto o finiamo come il Prc (la Repubblica)
Renato Pezzini – Ma tra i lumbard volano schiaffi (Il Messaggero)
Mattia Feltri – Padania del Sud (La Stampa)
Roberto D’Alimonte – La nuova legge sarà scelta sulla base delle alleanze (Il Sole 24 Ore)
Casini: Liberalizzazioni, pacchetto a 360 gradi (Avvenire)
Il Papa: “La società sia accogliente e solidale” (Avvenire)
Ore 9,40 – Gian Luca Galletti sarà ospite di “Coffee Break ”.