Il condono è la medicina peggiore del male
Ha ragione Draghi, la ricetta sono le riforme strutturali.
Ammesso e non concesso che sia eticamente accettabile che in un periodo di grave crisi si premino ulteriormente i furbetti, il condono sarebbe una medicina peggiore del male. Non è premiando gli evasori che si favorisce lo sviluppo e la crescita di un Paese.
Puo’ servire a far cassa ma continuare a riempire una bottiglia bucata non serve a nulla se non la si ripara. All’Italia, come ha dichiarato in maniera esemplare il governatore Draghi, occorrono riforme strutturali pesanti e incisive per rilanciare sviluppo e crescita e chi pensa di non farle utilizzando il condono, somministra a una malato grave un farmaco inefficace che renderà la malattia irreversibile.
Gian Luca
